Polisonnografia | Poliambulatori San Raffaele

Polisonnografia

Info
Disponibilità

Sei in sovrappeso? Hai un sonno poco riposante? Ti senti spesso stanco durante il giorno e sei facilmente irritabile?

Dietro questi sintomi apparentemente banali e di scarsa importanza si potrebbe nascondere una patologia seria e invalidante, la Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS). Negli ultimi anni è in costante aumento il numero di pazienti affetti da tale forma morbosa soprattutto grazie alla sempre maggiore diffusione della polisonnografia, l’accertamento che permette di far emergere il disturbo.

La sindrome delle apnee del sonno può presentarsi in chiunque, anche in soggetti giovani apparentemente del tutto sani, infatti  ha una prevalenza nei  giovani ed adulti di mezza età ed è più presente negli uomini rispetto alle donne. Può essere ereditaria soprattutto laddove persistano dei tratti somatici simili: obesità, aumento del diametro del collo (il rischio di apnea del sonno è maggiore se si ha una dimensione del collo di 43 cm o più per gli uomini o 41 cm o più per le donne), dimorfismi cranio-facciali quali micrognazia o retrognazia.

I sintomi

Se soffri di russamento notturno, difficoltà nel risveglio mattutino, cefalea, facilità all’addormentamento durante il giorno, facile irritabilità, calo del desiderio sessuale, o se durante la notte il partner riferisce esperienze di apnea, potrebbe soffrire di Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Se sospetti di soffrire di tale patologia, scarica e compila il questionario ESS.

Se il tuo punteggio è superiore a 6,  necessiti di sottoporti ad un approfondimento diagnostico, perché potresti soffrire di Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, parlane con il medico di famiglia e identificate insieme un percorso diagnostico ed eventualmente terapeutico.

La diagnosi

La polisonnografia (PSG) ed il monitoraggio cardio-respiratorio (MCR) sono esami non invasivi che consentono di studiare le modificazioni dell’attività respiratoria, cerebrale, muscolare, cardiaca e autonomica che si verificano durante il sonno.

Il monitoraggio cardio-respiratorio, lo strumento utilizzato per la registrazione di questi parametri, collegato alla persona sottoposta all’esame, individua apnee notturne, battito cardiaco e ossigeno presente nel sangue. Registra anche il movimento dell’aria nel naso mentre si respira, il russamento ed i movimenti toraco-addominali, che indicano se il paziente sta facendo uno sforzo per respirare.

Il polisonnigrafo, oltre i parametri summenzionati, valuta anche l’attività cerebrale e le varie fasi del sonno. Viene consegnato al paziente che, al proprio domicilio, si sottopone all’esame in totale libertà e comodità durante il riposo notturno; il giorno successivo all’esame i dati raccolti vengono scaricati e visionati dal personale sanitario, che li interpreterà e successivamente, nel corso di una visita specifica, fornirà al paziente tutte le informazioni del caso.

L’esame viene prescritto da Pneumologi, Otorinolanringoiatri, Neurologi, Cardiologi  e Internisti quando sospettano che il paziente soffra di diverse patologie (non solo OSAS):

  • Sindrome delle apnee notturne
  • Disturbi del movimento correlati al sonno
  • Narcolessia
  • Disturbi del comportamento durante la fase Rem
  • Disturbi del comportamento durante la fase Non-Rem, come ad esempio il sonnambulismo e il risveglio confusionale
  • Insonnia cronica

I risultati dell’esame vengono usati per programmare il trattamento terapeutico più adeguato.

Il trattamento

La terapia della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno prevede dei cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini legate al sonno (come ad esempio la perdita di peso o la raccomandazione di dormire in determinate posizioni), di cui il paziente sarà informato durante la visita medica. Inoltre, nei casi più severi, nei quali le semplici accortezze legate alle abitudini personali non risultassero bastevoli, lo specialista indicherà il trattamento più adeguato, che potrà prevedere la correzione di eventuali anomalie morfologiche e/o anatomiche delle alte vie aeree. In alcuni casi, infine, quando la respirazione è fortemente compromessa, lo Specialista indicherà la necessità di fare ricorso ad un apparecchio per la respirazione notturna, denominato Continuous Positive Airway Pressure (CPAP), che risolverà gli episodi di apnee e garantirà al paziente il recupero delle funzioni legate al sonno, e soprattutto una ottimale ossigenazione del sangue anche durante il riposo notturno, riducendo drasticamente il rischio di malattie cardiovascolari maggiori.

La CPAP viene scelta in funzione delle caratteristiche del paziente, e viene settata con modalità ed impostazioni che devono essere prima sperimentate dal paziente stesso; quando lo Specialista identificherà le modalità e le impostazioni che risultano più confortevoli per il paziente.

La CPAP è un apparecchio di semplice gestione domiciliare e non invasivo. Attualmente esistono molti modelli di ultima generazione, caratterizzati da una bassissima rumorosità, da un ingombro minimo e dalla possibilità di essere facilmente trasportati, anche durante viaggi e trasferte. Le interfaccia utilizzate sono sempre studiate per il massimo comfort del paziente, pertanto è essenziale nella fase di adattamento e di prescrizione che il paziente collabori attivamente con lo Specialista per decidere quale apparecchiatura sia più adatta alle sue esigenze.

Disponibilità

Ambulatori

Cardiologia
Fisiopatologia Respiratoria

Servizi disponibili nella sede